Perchè?

Chissà, magari qualcuno si starà chiedendo perchè. Il solito blog di cucina? Ancora?! Un altro blog di ricami, fai da te e bijoux? Ancoraaaa?! L'ennesimo blog di discorsi da mamme, per mamme con il patema, l'ansia da prestazione, la stanchezze accumulata? Ari- ancora? Il millesimo blog in cui si discute di politica e politicanti?

No.

E' semplicemente casa mia. Un casa dove si bussa, si entra quando la porta si apre, ci si siede a prendere una tazza di tè con i dolcetti (sì mi piace cucinare), dove si parla e ci si confronta. Dove ci si rilassa, ci si sfoga, si piange e si ride. Casa mia. E' il mio spazio. Sarò una dittatrice, ci scriverò quello che voglio, quando voglio, se voglio, di chi voglio.

Vi dico solo una parola, che poi è un luogo: Milano.
E' la mia città da 43 anni. E' il posto dove vivo, che amo nonostante i milanesi (o quelli che si sentono tali), dove sono cresciuta, dove sono nati mio marito (d'ora in poi il Marito) e mio figlio (d'ora in poi il Figlio). C'è l'immagine del milanese tipico, anzi DELLA milanese tipica, che assolutamente non mi appartiene. Io non vado a correre per le strade del centro con tutine spaziali alle 7 di mattina primo perchè gelo (almeno a dicembre), secondo perchè mi sentirei una cretina, terzo perchè correre per le strade della città mi pare una presa per sedere. Io non metto il tacco 12, non ho la borsa di (finta) pelle per il computer (ho un solido zaino), non ho la capigliatura biondo platino fluente e boccolosa. Non mi trucco nel bagno dell'ufficio e non conosco i locali più alla moda.
Sono milanese ma non amo la movida dei navigli. Mi ricordo quando alle colonne di San Lorenzo si riunivano i punk altro che locali aperti tutta notte. E poi vedo ancora le insegne luminose in Piazza del Duomo con la silhouette della segretaria alla macchina da scrivere e la scritta Cinzano...

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